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CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)

La CILA si usa per interventi più semplici e senza modifiche strutturali.

👉 Esempi:

Ristrutturazioni interne (spostare tramezzi non portanti)
Rifacimento impianti
Lavori di manutenzione straordinaria “leggera”

📌 Caratteristiche:

Non serve autorizzazione preventiva: si può iniziare subito
Serve un tecnico (architetto/geometra) che assevera i lavori
Non si interviene sulla struttura dell’edificio
Siamo uno studio peritale specializzato in ambito assicurativo che opera in ambito property e responsabilità civile terzi. ci occupiamo di gestione sinistri in ambito Property per privati, aziende ed amministratori condominiali. Siamo in grado anche di gestire sinistri di tipo complesso come quelli da Incendio, da eventi atmosferici, danni da acqua, da interruzione di esercizio e più in generale tutti quei sinistri che hanno a che fare con una polizza assicurativa
Ricerca e ripristino del Guasto di colonna o braga di scarico in Amianto
Pubblicato da Dott. Angelo Scalisi in amianto-braga-scarico-nocivo-mortale- · 19/4/2021 14:10:00
Tags: amianto, braga, scarico, nocivo, mortale
Cosa è l’amianto: Amianto in greco (Amiantos) significa immacolato, ma anche incorruttibile. il termine asbesto equivale ad amianto, e in greco significa perpetuo, inestinguibile.
L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. Si ottiene a seguito di un’attività estrattiva, e il suo nome deriva dalla parola Asbesto che tradotto significa “Che non si spegne mai”. Per la normativa italiana sotto il nome di amianto sono compresi 6 composti distinti in due grandi gruppi: anfiboli e serpentino, l’amianto serpentino è composto principalmente da amianto cosiddetto bianco chiamato anche crisotilo, dall’aspetto sfrangiato. L’altro chiamato anfibolo è composto da crocidolite (amianto blu), amosite, e tremolite, l’amosite e pochi altri.
È stato così largamente usato per le sue eccezionali proprietà di resistenza al fuoco, di isolamento termico ed elettrico, per la facilità di lavorazione (struttura fibrosa), di resistenza agli acidi ed alla trazione, è facilmente mescolabile ad altre sostanze (cemento), dotato di capacità fonoassorbenti e per ultimo ma non trascurabile l’aspetto che aveva un basso costo.
Perché è dannoso?
La pericolosità dell’amianto consiste, infatti, nella capacità che il materiale ha di rilasciare fibre potenzialmente inalabili dall’uomo, fibre che hanno la caratteristica di dividersi in senso longitudinale anzichè trasversale come le altre tipologie di fibre. I materiali più pericolosi sono ovviamente quelli contenenti amianto friabile, il cemento-amianto (o Eternit) ha una pericolosità molto inferiore dato che le fibre al suo interno sono presenti in misura dal 10% al 15%, rispetto ai materiali friabili che possono arrivare anche al 100% di presenza di fibre. La sua pericolosità è comunque legata allo stato di conservazione. Non sempre l’amianto, però, è pericoloso; lo è sicuramente quando può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilatamento di acqua piovana. Per questa ragione il cosiddetto amianto friabile che cioè si può ridurre in polvere con la semplice azione manuale è considerato più pericoloso dell’amianto compatto che per sua natura ha una scarsa o scarsissima tendenza a liberare fibre.
Quale soluzione per evitare di smaltire o rompere una colonna o braga in amianto
Il relining cosa è quest’Ultimo
Nelle abitazioni dove è necessario rifare l'impianto idraulico, nelle fognature che presentano perdite o altri problemi, è possibile affidarsi al 'relining', un metodo alternativo di sostituzione delle condotte (ha avuto origine nel Nord Europa) che non prevede demolizioni e che rappresenta una ottima alternativa ai metodi tradizionali di sostituzione delle condotte.
Gli interventi di relining prevedono l'introduzione di un macchinario all'interno delle tubazioni (sfruttando gli accessi presenti) che provvede all'applicazione di un particolare materiale plastico sulle superfici interne del tubo danneggiato.
Questa sostanza indurisce rapidamente e dà origine ad una struttura autoportante, in grado di resistere alla corrosione generata dagli agenti chimici e dall'usura. All'interno del tubo guasto ne viene quindi creato uno nuovo che ha una vita garantita di circa 30 anni.
Prima dell'applicazione del composot è prevista una accurata videoispezione delle tubature per stabilire il grado di deterioramento ed anche la rimozione dei depositi accumulati nei condotti (in modo tale da fare aderire perfettamente la termoplastica alle pareti interne delle tubature.
E' una tecnica che può essere utilizzata con qualunque tipo di tubazione, quindi anche per riparare fognature. Con il relining le fognature vengono rivestite di una guaina, viene inserito nella tubazione del vapore caldo ad alta pressione per far aderire il materiale alle pareti in modo da ottenere una superficie unica e rigida.
I PRO DEL RELINING

- risanamento delle tubazioni senza scavo e senza demolizione
- evitare la rottura di muri, soffitti e pavimenti
- l'intervento viene effettuato in tempi ristretti
- la ristrutturazione delle tubature effettuata con questo sistema è destinata a durare nel tempo
- è vantaggioso dal punto di vista economico perchè richiede una spesa minore rispetto ai metodi classic
L'assicurazione per il fenomeno elettrico è una garanzia accessoria, spesso inclusa nella polizza casa o incendio, che copre i danni a impianti ed elettrodomestici causati da cortocircuiti, sovraccarichi o sbalzi di tensione. Risarcisce la riparazione o sostituzione di apparecchi elettrici/elettronici danneggiati da eventi accidentali.
Cosa copre: Cortocircuiti, sovratensioni, sottotensioni, scariche di corrente e sbalzi di tensione.
Cosa NON copre: Usura, manutenzione inadeguata, manomissioni o guasti senza evidenti segni di bruciatura/fusione.
Funzionamento: Solitamente opera a "primo rischio assoluto", ovvero fino a un massimale concordato, spesso con una franchigia
Documentazione: Richiede la perizia di un tecnico che attesti la causa del danno e la riparazione o sostituzione dell'apparecchio.
Differenza dal fulmine: Il fulmine è solitamente coperto dalla garanzia incendio base, mentre il fenomeno elettrico (spesso causato indirettamente dal fulmine o da guasti alla rete) richiede la specifica copertura
Il Testo Unico Rinnovabili sarà modificato da un decreto correttivo che mira a eliminare gli ostacoli procedurali per interventi che non richiedano nuovo consumo di suolo o che abbiano ridotto impatto ambientale e paesaggistico e per l’integrazione degli accumuli, introduce innovativi strumenti per la risoluzione alternativa delle controversie e rende più semplice il repowering degli impianti.

Il correttivo al Testo Unico Rinnovabili ha lo scopo di garantirne la coerenza con l’ordinamento europeo e facilitare gli investimenti nel settore, in linea con gli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Consiglio dei Ministri dell’11 settembre scorso, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che apporta correzioni e integrazioni al Testo Unico Rinnovabili, il provvedimento - in vigore da pochi più di 8 mesi - che punta ad accelerare la costruzione e l’esercizio di impianti a fonti rinnovabili, di accumuli, opere e infrastrutture connesse.

Il Testo Unico Rinnovabili, lo ricordiamo, è entrato in vigore il 30 dicembre 2024 e ha introdotto tre regimi amministrativi per l’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili: attività libera, procedura abilitativa semplificata (PAS) e autorizzazione unica.

Successivamente, sulla base delle osservazioni e delle proposte raccolte dal Governo attraverso un’apposita consultazione, sono state affrontate le criticità della disciplina segnalate dalle principali associazioni di settore.

Le modifiche normative, spiega il Governo, mirano a garantire la coerenza della disciplina nazionale sui regimi amministrativi delle FER con l’ordinamento europeo. In realtà, le correzioni derivano dalla necessità di recepire osservazioni della Commissione europea in sede di attuazione della Direttiva UE 2023/2413 (cosiddetta "RED III"), che detta norme sull'organizzazione e i principi delle procedure di rilascio delle autorizzazioni. Va tenuto presente, inoltre, che il Testo Unico rappresenta un atto necessario per il conseguimento di una specifica milestone del PNRR.
fonte:https://www.edilportale.com/news/2025/09/risparmio-energetico/testo-unico-rinnovabili-le-novita-del-decreto-correttivo_106995_27.html
Un contribuente il 26 novembre 2021 ha acquistato un immobile composto da due unità abitative, all’interno in un piccolo condominio, oltre al rustico ad uso di stalla. Nell’atto di compravendita, ha chiesto di poter beneficiare per l’acquisto dell’immobile dell’agevolazione “prima casa”.

Inoltre, nella domanda di interpello posta all’Amministrazione finanziaria, ha precisato che l’immobile è stato oggetto di ristrutturazione tramite Superbonus con comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) depositata presso il comune in cui si trova l’immobile in questione e che i lavori oggetto dell’agevolazione di cui al Superbonus sono terminati in data 29 dicembre 2023, mentre i lavori di ristrutturazione ordinaria/straordinaria degli immobili al momento della presentazione dell’interpello non risultato ancora finiti.

A seguito delle disposizioni normative che hanno sospeso vari termini legati alle agevolazioni “prima casa” durante la pandemia, in particolare quelli per il trasferimento della residenza, il contribuente ritiene che il termine di 30 mesi per stabilire la residenza nell’immobile agevolato con il Superbonus debba decorrere non dalla data di acquisto (26 novembre 2021), ma dal termine della sospensione, ossia dal 30 ottobre 2023.

L’Istante chiede all’Amministrazione finanziaria se tale sospensione si applichi anche al termine di trenta mesi, previsto dal comma 10-ter dell’articolo 119 del Dl 34/2020 (Superbonus), per stabilire la residenza nell’immobile agevolato ai fini della conservazione dell’agevolazione “prima casa”.


Sospensione termini per prima casa, la Risposta
Con la Risposta 230 del 3 settembre 2025, l’Agenzia in via preliminare ricorda che i requisiti per usufruire dell’agevolazione “prima casa” sono regolati dall’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Dpr n. 131/1986, e dalla Nota II-bis, che prevede, tra l’altro, che l’acquirente debba stabilire la propria residenza nel comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto.

Tuttavia, a causa delle misure emergenziali legate alla pandemia, i termini per adempiere a tali obblighi sono stati più volte sospesi e prorogati: inizialmente fino al 31 dicembre 2020, poi estesi fino al 31 dicembre 2021, successivamente al 31 marzo 2022 e infine rimandati fino al 30 ottobre 2023. Queste sospensioni riguardano anche il termine previsto per il riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa”.

Entrando nello specifico, l'articolo 3, comma 10­-quinquies, della legge n. 14/2023, dispone che «I termini previsti dalla nota II­-bis all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonché il termine previsto dall'articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, ai fini del riconoscimento del credito d'imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 1° aprile 2022 e il 30 ottobre 2023».

In particolare, le circolari dell’Agenzia hanno confermato che la sospensione si applica a tutti i termini essenziali per conservare i benefici fiscali della “prima casa”, quali:
- il termine di diciotto mesi per trasferire la residenza nel comune dell’immobile;
- il termine di un anno per acquistare un altro immobile se si vende quello agevolato entro cinque anni;
- il termine di un anno per vendere un precedente immobile acquistato con agevolazione prima casa.

Con l’introduzione del Superbonus, è stato previsto un termine più lungo, di 30 mesi, per stabilire la residenza negli immobili sottoposti agli interventi agevolati. L’Agenzia ritiene che anche questo termine sia soggetto alla sospensione prevista dalla normativa emergenziale.

Decorrenza dei 30 mesi con Superbonus
Di conseguenza, nel caso in esame per non perdere i benefici fiscali legati alla “prima casa” e al Superbonus, l’Istante dovrà trasferire la propria residenza nel comune dell’immobile entro 30 mesi a partire dal 31 ottobre 2023, cioè entro il 30 aprile 2026.
fonte https://www.edilportale.com/news/2025/09/normativa/residenza-prima-casa-con-superbonus-30-mesi-dal-31-ottobre-2023_106913_15.html
DRONI E LIDAR PER GRANDI SUPERFICI
COSA è IL LIDAR
Il LiDAR è una forma di tecnologia di telerilevamento. Invece di utilizzare le tradizionali fotocamere, i sensori LiDAR inviano rapidi impulsi laser e catturano le risposte, utilizzando questi punti di dati per mappare un’area con grande precisione e accuratezza.
Il sistema LiDAR crea una nuvola di punti con i dati trasmessi dagli oggetti sul terreno. Questi punti sono la materia prima per i modelli 3D. Sebbene l’assemblaggio di questi modelli richieda un software specializzato – ed esperti che lo sappiano usare – il processo è relativamente veloce e genera mappe di alta qualità con file di dimensioni ridotte. LiDAR vs. fotogrammetria: Qual è la differenza?
Le aziende che già utilizzano la fotogrammetria aerea come metodo di rilievo e mappatura potrebbero chiedersi se il passaggio al LiDAR possa apportare dei vantaggi. Innanzitutto, è importante definire la fotogrammetria e spiegarne i potenziali usi e limiti. Creare modelli 3D accurati di paesaggi e strutture è un gioco da ragazzi per le aziende che utilizzano flotte di droni LiDAR. Questi possono anche ricevere aggiornamenti nel tempo, ad esempio per seguire i progressi di un edificio in costruzione e misurarlo rispetto ai piani e agli schemi.Il LiDAR rende possibili scenari che potevano richiedere una precisione eccessiva per i sistemi di fotogrammetria. Per esempio, gli operatori possono ora mappare le linee elettriche e ricostruire le scene di incidenti con le nuvole di punti 3D altamente dettagliate generate dai moduli LiDAR. Ci sono anche situazioni in cui le aziende non sceglieranno di abbandonare la fotogrammetria a favore del LiDAR. Piuttosto, utilizzeranno entrambi i tipi di soluzioni, in modo da avere sempre il tipo di sensore giusto per il lavoro da svolgere. Ciò diventa sempre più facile quando le aziende investono in telai di droni versatili e capaci di supportare più moduli di sensori.
Attraverso la ricostruzione cinematica dell' incidente stradale è possibile comprendere se le condotte di guida assunte dai conducenti protagonisti dello stesso sinistro siano state conformi o meno rispetto ai canoni impartiti dal Codice della Strada, e se eventualmente un comportamento corretto avrebbe potuto limitare le conseguenze del sinistro, o nella migliore delle ipotesi evitarlo (nesso di causa).
Tale attività consta nell'attenta valutazione degli elementi oggettivi del caso, come le caratteristiche del luogo in cui è occorso il sinistro (con riferimento alla conformazione geometrica della carreggiata, grado di manutenzione, valutazione del campo di visuale, condizioni meteo ecc.), dei danni riscontrati sui veicoli, il punto d'urto sulla carreggiata e la posizione statica finale assunta dai veicoli stessi, in funzione della determinazione di un dettagliato "quadro velocità " (facendo riferimento alle note leggi fisiche che regolano il moto vario) finalizzato a ricavare le posizioni assunte dai veicoli istante per istante.
Nella ricostruzione della cinematica dei sinistri stradali gioca un ruolo fondamentale il "tempo psicotecnico di reazione", vale a dire il tempo intercorrente tra la percezione di un pericolo e l'effettiva efficacia della reazione elusiva, mediamente pari ad un secondo, il quale può dilatarsi qualora il soggetto sia sotto l'effetto di alcool, psicofarmaci, sostanze, stupefacenti, ecc.
Nel settore penale, ove anche la sussistenza di una piccola responsabilità nella causazione di un grave fatto colposo è sufficiente per emettere una condanna, la ricostruzione dell'incidente stradale rappresenta nella maggior parte dei casi l'unico strumento utile ad evidenziare o escludere profili di responsabilità eventualmente ravvisabili a carico dell'imputato. In questo caso, sebbene la nomina del consulente d'ufficio è quasi automatica, è bene che anche le parti del procedimento siano tutelate da un proprio consulente tecnico, istituito al fine di vigilare sull'operato del consulente d'ufficio, partecipare alle indagini e portare sul tavolo le motivazioni tecniche e i punti a favore.
Anche nei procedimenti civili la ricostruzione degli incidenti stradali assume talvolta un ruolo decisivo, in quando in ballo vi sono danni generati che afferiscono la sfera economico-patrimoniale. In questi casi infatti la ricostruzione dell'incidente stradale è richiesta dall'organo giudiziario al fine di eseguire una corretta ripartizione delle responsabilità da tradursi in percentuale di eventuale colpa, nella causazione dell'evento generato, indispensabile al fine di formulare l'equo risarcimento tra le parti in causa. Anche in questo caso la nomina di un consulente di parte può arrecare dei vantaggi significativi, i quali si traducono in termini monetari.
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