Direttiva Case Green e Piani nazionali di ristrutturazione degli edifici
La Direttiva EPBD 2024, o Direttiva Case Green, è il quadro normativo europeo che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre le emissioni di gas serra di cui gli edifici sono responsabili e che prevede di rendere a emissioni zero entro il 2050 il patrimonio edilizio dell’UE ed eliminare gradualmente le caldaie a combustibili fossili entro il 2040.
Secondo la Direttiva Case Green, gli Stati membri dovranno garantire che il consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali venga ridotto del 16% nel 2030 e del 20-22% nel 2035. Almeno il 55% della riduzione energetica dovrà essere ottenuta attraverso la ristrutturazione degli edifici più deteriorati, che rappresentano il 43% degli edifici
A giugno 2025 la Commissione Europea ha pubblicato una serie di strumenti operativi che aiutano gli Stati nazionali a predisporre i propri piani entro le scadenze previste.
Gli Stati, infatti, avrebbero dovuto predisporre una bozza di Piano entro il 31 dicembre 2025 e la versione definitiva entro il 31 dicembre 2026, dopo l’analisi e le eventuali raccomandazioni della Commissione.
La Direttiva Case Green nel suo complesso deve essere recepita dall’Italia entro maggio 2026.
Ecco i punti chiave della normativa verso il 2030:
Obiettivo 2030 (Classe E): Tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E entro il 2030.
Obiettivo 2033 (Classe D): Entro il 2033, il target si alza, richiedendo il raggiungimento di almeno la classe energetica D.
Nuove Costruzioni: Dal 1° gennaio 2028, i nuovi edifici di proprietà pubblica dovranno essere a zero emissioni, mentre per i nuovi edifici in generale la scadenza è il 1° gennaio 2030.
Decarbonizzazione 2050: L'obiettivo finale è un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050
#direttiva, #casagrenn, #comunitàeuropea, #caldaie, #combustibilifossili, #sicilia, #bronte, #catania, #cila, #scia, #sismico, #tecnico, #professionista
La Direttiva EPBD 2024, o Direttiva Case Green, è il quadro normativo europeo che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre le emissioni di gas serra di cui gli edifici sono responsabili e che prevede di rendere a emissioni zero entro il 2050 il patrimonio edilizio dell’UE ed eliminare gradualmente le caldaie a combustibili fossili entro il 2040.
Secondo la Direttiva Case Green, gli Stati membri dovranno garantire che il consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali venga ridotto del 16% nel 2030 e del 20-22% nel 2035. Almeno il 55% della riduzione energetica dovrà essere ottenuta attraverso la ristrutturazione degli edifici più deteriorati, che rappresentano il 43% degli edifici
A giugno 2025 la Commissione Europea ha pubblicato una serie di strumenti operativi che aiutano gli Stati nazionali a predisporre i propri piani entro le scadenze previste.
Gli Stati, infatti, avrebbero dovuto predisporre una bozza di Piano entro il 31 dicembre 2025 e la versione definitiva entro il 31 dicembre 2026, dopo l’analisi e le eventuali raccomandazioni della Commissione.
La Direttiva Case Green nel suo complesso deve essere recepita dall’Italia entro maggio 2026.
Ecco i punti chiave della normativa verso il 2030:
Obiettivo 2030 (Classe E): Tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E entro il 2030.
Obiettivo 2033 (Classe D): Entro il 2033, il target si alza, richiedendo il raggiungimento di almeno la classe energetica D.
Nuove Costruzioni: Dal 1° gennaio 2028, i nuovi edifici di proprietà pubblica dovranno essere a zero emissioni, mentre per i nuovi edifici in generale la scadenza è il 1° gennaio 2030.
Decarbonizzazione 2050: L'obiettivo finale è un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050
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