Vai ai contenuti
Salta menù
(+39) 095-437500
(+39) 327-0543695
Salta menù
La servitù prediale, disciplinata dall'art. 1027 c.c., è un diritto reale di godimento che consiste in un peso imposto sopra un immobile, definito
fondo servente, per l'utilità di un altro immobile, definito fondo dominante, appartenente a un diverso proprietario. Essa limita la facoltà di godimento del proprietario del fondo servente a vantaggio del proprietario del fondo dominante, garantendo utilità come il passaggio o l'acquedotto.
Aspetti chiave delle servitù: Fondi distinti: Il proprietario del fondo servente e quello del dominante devono essere diversi (principio nemini res sua servit). Contiguità: Non è necessario che i fondi siano confinanti, ma devono essere abbastanza vicini da permettere l'utilità. Tipologie:
Volontarie: create per contratto o testamento. Coattive: imposte per legge (es. fondo intercluso).
Affermative/Positive: il proprietario del fondo dominante agisce sul fondo servente (es. passaggio).
Negative: il proprietario del fondo servente ha l'obbligo di non fare (es. non aedificandi).
Costituzione: Può avvenire per contratto, usucapione (20 anni), destinazione del padre di famiglia o per legge. La servitù è una limitazione alla proprietà, ma il suo esercizio non deve aggravare eccessivamente il fondo servente.
© Copyright 2007-2020 by www.studioscalisi.com - GEOM. ALFREDO SCALISI - GEOM. DOTT. CARMELO SCALISI - GEOM. DOTT. ANGELO SCALISI
P.IVA 03721260879
Torna ai contenuti