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Agevolazioni 2019, accesso a ostacoli per imprese e liberi professionisti

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Tags: #agevolazioni#2019#imprese#liberiprofessionisti
Agevolazioni 2019: accesso come una corsa a ostacoli per imprese e liberi professionisti. Il sistema lento e farraginoso rende incentivi e bonus simili a un'illusione, diluendone l'efficacia e dimostrando che pianificare è impossibile. Bonus Sud, finanziamenti Resto al Sud e tira e molla su mini ires ne sono un esempio.
L’accesso alle agevolazioni 2019 per imprese e liberi professionisti nell’arco dell’anno si è trasformato più volte in un percorso a ostacoli. Incentivi e bonus messi nero su bianco da norme approvate e in vigore spesso diventano un’illusione: il passaggio all’operatività è subordinato a decreti attuativi e circolari che forniscono strumenti e istruzioni per beneficiarne effettivamente. Ma il sistema è lento e farraginoso e nel corso nell’anno più volte si è fermato o ha girato a vuoto su sé stesso.
I casi del bonus Sud, del finanziamenti Resto al Sud e del tira e molla sulla mini ires dimostrano che tempi lunghi e incertezza diluiscono l’efficacia di bonus e incentivi e rendono impossibile la pianificazione per aziende e professionisti.
Agevolazioni 2019 accesso a ostacoli per imprese e liberi professionisti: il caso del bonus Sud
Da questo punto di vista le agevolazioni diventano un freno e perdono la funzione di acceleratore.
Secondo i dati SVIMEZ, il divario occupazionale tra Sud e Centro-Nord si sta allargando: servirebbero circa 3 milioni di assunzioni. Nella media del 2018, il Sud resta di circa 260 mila occupati sotto il livello del 2008 con un calo del 4,0% a fronte di una variazione positiva del 2,3% per il Centro Nord.
Il Bonus Sud nasce per incentivare le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno: per i rapporti di lavoro intrapresi con giovani disoccupati dai 16 ai 34 anni, o dai 35 anni in poi se disoccupati da almeno 6 mesi, basati su un contratto a tempo indeterminato, è possibile beneficiare di uno sgravio contributivo fino a 8.060 euro su base annua.
Ma i datori di lavoro che avevano previsto di beneficiarne per le assunzioni dal 1° gennaio 2019, come previsto dalla Legge di Bilancio, non hanno avuto vita semplice:
in prima battuta il decreto ANPAL fondamentale per l’operatività, arrivato dopo 4 mesi e mezzo dall’approvazione della manovra, ha escluso dall’agevolazione tutti i datori di lavoro che avevano assunto da gennaio ad aprile;
il Decreto Crescita ha aggiustato il tiro, prevedendo la possibilità di beneficiare dell’agevolazione per i contratti attivati durante tutto l’anno, anche per i primi quattro mesi;
la circolare INPS numero 102 solo il 16 luglio 2019 ha sbloccato ufficialmente la possibilità di fare domanda, sia per le assunzioni da maggio che per quelle da gennaio;
ma a settembre sono emerse nuove criticità: a distanza di neanche due mesi le richieste delle nuove assunzioni e/o trasformazioni di rapporti di lavoro dal 1° maggio 2019, quelle su cui le aziende potevano contare di più, risultavano già in stand by per mancanza di fondi. E nel frattempo erano disponibili, ma inaccessibili, le risorse per i primi mesi dell’anno.
Il bonus Sud 2019 si è trasformato in un labirinto di imprevisti che ha reso difficile e incomprensibile l’accesso agli incentivi ai datori di lavoro: se l’obiettivo è favorire l’occupazione, l’inaffidabilità delle agevolazioni le rende inefficaci.
Agevolazioni 2019: la promessa inaffidabile di Resto al Sud
Destino simile e travagliato anche per i finanziamenti Resto al Sud 2019. È stata sempre la Legge di Bilancio dell’anno in corso a potenziare la misura estendendo in due direzioni la platea di beneficiari:
i finanziamenti agevolati sono diventati accessibili anche per i liberi professionisti;
il limite massimo di età per l’accesso è passato da 35 a 45.
Il Decreto che traduce dalla teoria alla pratica la novità è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 23 novembre 2019, a distanza di quasi un anno.
E se è il tempo è sempre importante, se si parla di età diventa determinante: solo dall’8 dicembre 2019 c’è la possibilità di accedere a Resto al Sud fino a 45 anni, le novità non sono retroattive e nel testo del Decreto non è prevista nessuna precisazione particolare per il periodo transitorio durato 11 mesi.
Chi ha immaginato di poter accedere ai finanziamenti previsti dall’incentivo Resto al Sud non ha semplicemente dovuto affrontare un percorso a ostacoli, ma è rimasto fuori dalla possibilità di beneficiarne.
Agevolazioni 2019, dalla mini ires all’ACE: le conseguenze
Un ultimo e significativo tassello in questo panorama di incentivi diluiti dal tempo e dalle contraddizioni è il caso della mini ires, introdotta anche quest’ultima con la Legge di Bilancio del 2019, rivista dal Decreto Crescita e in via di abrogazione con la Manovra a cui sta attualmente lavorando il governo.
Per premiare chi lascia i soldi in azienda si ritorna alle origini: nel disegno di Legge di Bilancio torna l’ACE, Aiuto Crescita Economica. E il sistema della mini ires scompare restando inapplicato.
Secondo un sondaggio condotto dalla redazione di Informazione Fiscale sul numero di risposte a interpelli fornito dall’Agenzia delle Entrate, il 77% dei lettori partecipanti sostiene che i contribuenti italiani sono immersi in una normativa fiscale incerta e disorganica che ha l’aspetto di un labirinto.
Le conseguenze sul piano pratico sono significative: difficile tenere il passo con le novità e con la possibilità di beneficiare dell’applicazione effettiva delle norme.
Impossibile per le imprese e i liberi professionisti strutturare una pianificazione di lungo periodo, di cruciale importanza per la crescita.
FONTE: INFORMAZIONEFISCALE.IT



Bonus casa, le novità in arrivo per il 2020

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Debutta il bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni prorogati di un anno, spunta il bonus rubinetti, incognita sul bonus verde e sullo sconto in fattura o accredito sul conto alternativo alle detrazioni
Bonus facciate
Sarà la new entry delle detrazioni fiscali del 2020, ma ancora si discute sulla sua portata. Secondo la versione originale, contenuta nel disegno di legge di bilancio, la detrazione avrà un’aliquota del 90%, mentre non ci saranno tetti di spesa. L’agevolazione si applicherà a tutti gli interventi di rifacimento delle facciate degli edifici, comprese le manutenzioni ordinarie.
Sulla misura sono piovuti una serie di emendamenti. Il Movimento 5 Stelle ha proposto l’esclusione dei lavori di manutenzione ordinaria e l’introduzione di tetti di spesa doppi rispetto al bonus ristrutturazioni. Altri emendamenti del centrodestra, invece, non mettono in discussione le manutenzioni ordinarie, ma in qualche caso propongono che, contestualmente ai lavori sulle facciate, siano effettuati interventi di efficientamento energetico, come l’isolamento termo-acustico.
Ecobonus
La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici sarà prorogata per tutto il 2020, presumibilmente senza variazioni. Saranno incentivati con un bonus del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.
Otterranno una detrazione fiscale del 50% la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa.
Nulla cambia per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali. I lavori che interessano almeno il 25% dell’involucro otterranno la detrazione del 70%, che sale al 75% se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015. In questo caso, le agevolazioni scadono infatti il 31 dicembre 2021.
Resteranno invariati i tetti di spesa e le modalità di rimborso della detrazione, che avverrà in dieci rate annuali di pari importo.
Bonus 65% rubinetterie per risparmio idrico
Alcuni emendamenti (19.22, 73.39 testo 2, 19.0.35, 23.0.12, 23.0.13) propongono incentivi per il risparmio idrico. Se le proposte dovessero essere accolte, sarebbero agevolate con una detrazione del 65%, e tetto di spesa di 3mila euro, l’acquisto e la posa in opera di rubinetteria sanitaria con portata in erogazione uguale o inferiore ai 6 litri al minuto, soffioni doccia e colonne doccia attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto, cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 3,5 litri.
Ecobonus e materiali antincendio in condominio
Un emendamento (19.77) del Movimento 5 Stelle propone che, negli edifici aventi altezza antincendio superiore a 12 metri, gli interventi di efficientamento energetico delle parti comuni e quelli finalizzati congiuntamente al risparmio energetico e alla messa in sicurezza antisismica possano essere agevolati solo in caso di utilizzo di prodotti isolanti o di kit aventi Euroclasse A1 o A2- s1, d0, di reazione al fuoco.
Sismabonus lavori antisismici
Nulla cambia per gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico. Le detrazioni fiscali scadranno il 31 dicembre 2021.
Il Sismabonus consiste in una detrazione fiscale del 50%, nel limite di spesa di 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno, ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Se dagli interventi antisismici deriva la diminuzione di una o due classi di rischio, la detrazione sale al 70% o 80% per le singole unità immobiliari e al 75% o 85% in condominio.
Sismabonus acquisto case antisismiche
Nell'ambito delle detrazioni fiscali per la messa in sicurezza antisismica ci sono gli incentivi per l'acquisto di case antisismiche. chi acquista una casa antisismica situata in una zona che, in base in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3519/2006 risulta classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, può ottenere una detrazione fiscale pari al 75% o all’85% del prezzo di vendita. L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.
Per ottenere la detrazione, l’immobile acquistato deve trovarsi in un edificio demolito e ricostruito interamente. I lavori devono essere effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che procedono all’alienazione degli immobili entro 18 mesi dalla data di conclusione degli interventi. Una volta terminati gli interventi, è necessario misurare i risultati ottenuti in termini di adeguamento o miglioramento antisismico. Se l'intervento ha determinato il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione è pari al 75% del prezzo di vendita. Se avviene un passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione è pari all'85% del prezzo di vendita.
Cessione del credito e sconto in fattura
I soggetti che effettuano lavori di riqualificazione energetica o messa in sicurezza antisismica possono optare per la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione ai fornitori o ad altri soggetti privati. Per i contribuenti rientranti nella no-tax area, è inoltre consentita la cessione alle banche. Questi meccanismi dovrebbero restare in piedi senza variazioni.
A cambiare potrebbe invece essere lo sconto immediato in fattura alternativo alla detrazione. Secondo le regole attualmente vigenti, introdotte dall’articolo 10 del Decreto Crescita, i soggetti che effettuano gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica possono inoltre ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. L'impresa che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione o cedere ai propri fornitori.
Il Governo ha annunciato modifiche al meccanismo dello sconto immediato in fattura, che dopo le proteste degli operatori del settore è stato anche giudicato pericoloso per la concorrenza dall'Antitrust.
Accredito sul conto alternativo alla detrazione fiscale
Una proposta, studiata per dare spazio alle piccole e medie imprese, che non sono in grado di praticare lo sconto, è contenuta in un emendamento al disegno di legge per la conversione del Decreto Fiscale. L'emendamento prevede che al committente sia accreditata sul conto una somma di importo pari all’ammontare della detrazione spettante per gli interventi realizzati. Il credito verrebbe erogato dallo Stato, in dieci rate annuali, e servirebbe come garanzia per ottenere dalle banche un mutuo per la realizzazione dei lavori. Si tratterebbe di una ulteriore alternativa alla cessione o allo sconto immediato praticato dal fornitore.
Sconto immediato in fattura anche per il bonus facciate
Ad alcuni, invece, il meccanismo dello sconto immediato in fattura, alternativo alla detrazione fiscale, piace al punto da proporre di replicarlo all’interno del bonus facciate. La proposta, contenuta in un emendamento (25.53) della Lega, porta la firma del Senatore Gian Marco Centinaio.
Lo stesso emendamento propone che, nel caso degli immobili vincolati, per l’accesso al bonus facciate a far fede sia la data dell’autorizzazione della Soprintendenza, che deve essere rilasciata entro il 31 dicembre 2020, mentre le spese possono essere sostenute anche successivamente.
Bonus ristrutturazioni lavori
Per tutto il 2020, con il bonus ristrutturazioni si continuerà a detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per la riqualificazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali.
L’agevolazione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché i lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.
Bonus acquisto immobili ristrutturati
All'interno del pacchetto di detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione degli immobili c'è anche il bonus sull'acquisto di immobili situati in edifici ristrutturati dalle imprese e messi in vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori. La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di acquisto. Si può anche in questo caso presumere che l'agevolazione sarà prorogata.
Bonus mobili
Prorogata a fine 2020 anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
A prescindere dall’entità delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, l’importo massimo di spesa detraibile per i mobili e gli elettrodomestici è di 10mila euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta. Le regole non dovrebbero cambiare
Bonus verde
Incerte le sorti del Bonus Verde. Scadrà il 31 dicembre 2019 la detrazione del 36% delle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.
Tra le spese detraibili, lo ricordiamo, sono incluse quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. La spesa massima agevolata è di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.
Al momento il disegno di legge di bilancio non prevede alcuna proroga, ma non è detta l’ultima parola. Oltre alle proposte di proroga per il 2020, sono stati presentati emendamenti (22.53, 25.0.2) che propongono anche l’innalzamento dell'aliquota al 40% e del tetto di spesa agevolabile a 10mila euro .
FONTE: EDILPORTALE.COM



Mediazione familiare Catania

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Pubblicato da in Avvocato ·
Tags: avvocato#mediatore#lavoro
La mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o di divorzio. Obiettivo centrale della mediazione familiare è il raggiungimento della cogenitorialità (o bigenitorialità) ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori.

La mediazione familiare è una disciplina trasversale che utilizza conoscenze proprie alla sociologia, alla psicologia e alla giurisprudenza finalizzate all'utilizzo di tecniche specifiche quali quelle di mediazione e di negoziazione del conflitto.

Requisito indispensabile per intraprendere un percorso di mediazione familiare è l'assenza di conflitto giudiziale in corso.[1] La mediazione familiare è infatti finalizzata al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla coppia al di fuori del sistema giudiziario. Si ricorre a quest'ultimo (separazione e/o divorzio consensuale) solo per le omologhe di Legge degli accordi raggiunti. Tale tipologia di mediazione - che affianca gli aspetti emotivi a quelli più strettamente legali - è spesso definita anche mediazione globale.  fonto wikipedia



Bilancio 2020, agli enti locali risorse per scuole, strade e città

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06/11/2019 - Opere per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici pubblici, scuole in primis, manutenzione della rete viaria, interventi contro il dissesto idrogeologico e per la rigenerazione urbana.

Per queste iniziative, i Comuni, le Province e le Città Metropolitane potranno richiedere finanziamenti. Con la Legge di Bilancio 2020, che sta per iniziare il suo iter in Senato, saranno infatti istituiti una serie di fondi con un orizzonte temporale di circa quindici anni.
Ma non è tutto, perché per consentire la realizzazione degli interventi, gli enti più piccoli, privi del personale tecnico necessario, riceveranno dei contributi per la progettazione definitiva ed esecutiva delle opere.
Sviluppo sostenibile e infrastrutturale: 4 miliardi di euro
Presso il Ministero dell’Interno sarà istituito un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro all’anno per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Il fondo finanzierà gli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell'edilizia pubblica, inclusa manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Viene ricalcata un’iniziativa già avviata con precedenti leggi di Bilancio.
Rigenerazione urbana: 8,65 miliardi di euro
Per ciascuno degli anni dal 2021 al 2034, saranno assegnati ai Comuni contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, nel limite complessivo di 150 milioni di euro nell'anno 2021, 300 milioni di euro nell'anno 2022, 600 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 700 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.
Asili nido: 2,5 miliardi di euro
Sarà istituito, presso il Ministero dell’interno, un fondo da 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034 per opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido.
Manutenzione delle strade: 5 miliardi di euro
Per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane è autorizzata la spesa di 120 milioni di euro per il 2018, di 300 milioni di euro per l'anno 2019, 350 milioni di euro per l'anno 2020,400 milioni di euro per l'anno 2021, 550 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034. La misura allunga i termini e amplia le risorse già stanziate per la stessa finalità con la legge di Bilancio per il 2019.
Messa in sicurezza di strade e scuole: 3,55 miliardi di euro
Per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza delle strade e di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole di province e città metropolitane è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034.
Progettazione: 3 miliardi di euro
I Comuni potranno richiedere contributi nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro nell’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034. Le risorse copriranno i costi della progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici, messa in sicurezza di strade.
Efficienza energetica: 2,5 miliardi di euro
Per cinque anni, dal 2020 al 2014, i Comuni riceveranno 500 milioni di euro all’anno per interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Le risorse finanzieranno le opere pubbliche per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico degli edifici pubblici, compresi quelli di edilizia residenziale, l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le risorse saranno proporzionali alla popolazione dei Comuni. Si partirà da 50mila euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5mila abitanti per arrivare a 250mila euro per i Comuni con popolazione superiore a 250mila abitanti
06/11/2019 - Works for energy requalification and safety measures for public buildings, schools in particular, maintenance of the road network, interventions against hydrogeological instability and urban regeneration.

For these initiatives, Municipalities, Provinces and Metropolitan Cities can apply for funding. With the Budget Act 2020, which is about to begin its work in the Senate, a series of funds will be set up with a time horizon of about fifteen years.
But that's not all, because to enable the realization of the interventions, the smaller institutions, without the necessary technical personnel, will receive contributions for the final and executive design of the works.
Sustainable and infrastructural development: 4 billion euros
At the Ministry of the Interior, a fund will be set up with a budget of 400 million euros per year for each of the years from 2025 to 2034. The fund will finance investments for sustainable and infrastructural development in the country, particularly in the spending sectors public building, including maintenance and safety and energy efficiency, maintenance of the road network, hydrogeological instability, seismic risk prevention and the enhancement of cultural and environmental assets. An initiative is underway that has already been initiated with previous Budget laws.
Urban regeneration: 8.65 billion euros
For each of the years from 2021 to 2034, contributions will be assigned to municipalities for investments in urban regeneration projects, aimed at reducing phenomena of marginalization and social degradation, as well as improving the quality of urban decor and the social and environmental fabric, in the limit total of 150 million euros in the year 2021, 300 million euros in the year 2022, 600 million euros for each of the years 2023 and 2024 and 700 million euros per year for each of the years from 2025 to 2034.
Nurseries: 2.5 billion euros
A fund worth 100 million euros will be set up at the Ministry of the Interior



Bonus facciate, verso un boom degli interventi: impatto da 4 miliardi

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Il bonus facciate potrebbe valere circa 4 miliardi di euro nel 2020. Convogliando un quinto degli interventi di recupero edilizio realizzati il prossimo anno nel nostro Paese. È il gigantesco effetto che la relazione tecnica di accompagnamento al Ddl di Bilancio stima, provando a ipotizzare quanto il nuovo sconto fiscale del 90% sarà utilizzato negli immobili italiani.

Il nuovo bonus
La nuova detrazione, con un importo pari al 90%, potrà essere richiesta per le spese documentate sostenute nel corso del 2020 per gli interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero delle facciate degli edifici. Lo sconto sarà diviso in dieci quote annuali di pari importo, sul modello di quanto avviene oggi per le ristrutturazioni.

Gli interventi realizzabili
Il nuovo sconto, nella pratica, sarà utilizzabile per un ventaglio molto ampio di interventi. Potrà essere portata in detrazione la semplice tinteggiatura, ma anche il rifacimento di marmi di facciata, balconi e grondaie. Senza dimenticare tutti gli impianti presenti sulla facciata (cavi televisivi, pluviali, illuminazione). Come ha spiegato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, poi, ci sarà cumulabilità piena con gli sconti dedicati al cappotto termico.

L’impatto
L’interesse di professionisti, imprese e cittadini verso questa misura è molto alto. Le stime inserite nella relazione di accompagnamento alla manovra 2020 consentono, però, di fornire una prima quantificazione di massima dell’impatto che la detrazione dovrebbe avere nei prossimi mesi.

Gli investimenti movimentati
Il documento stima che le spese relative a questi interventi saranno, a regime, un quinto del totale delle spese di recupero edilizio: dal momento che queste spese (inserite oggi nel perimetro del 50%) valgono 19,5 miliardi, «la stima della spesa annua per recupero o restauro della facciata di edifici - dice la relazione - risulta di 3.900 milioni di euro, ed è incrementata, ai fini prudenziali, a 4.000 milioni».

4 novembre 2019

   Dario Franceschini
   Enea

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L’incremento reale
Sono, quindi, 4 miliardi totali. Una parte di questi lavori, però, sarebbe stata realizzata comunque con il vecchio regime, che incentivava gli investimenti al 50%. Secondo il Governo, per la precisione, 2,4 miliardi di lavori (il 60%) sarebbero stati realizzati comunque, mentre 1,6 miliardi saranno indotti dallo sconto fiscale più conveniente.

Il confronto con gli altri sconti
Per dare un’idea di quanto sia alta questa cifra, basta fare qualche confronto. Ad esempio, secondo le cifre ufficiali dell’Enea, il 2018 si è chiuso con 3,3 miliardi di euro di investimenti mobilitati dalle detrazioni per l’efficientamento energetico: infissi, schermature, caldaie, ma anche riqualificazione globale dei condomini.



Cos'è un impianto di riscaldamento a pavimento?

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Pubblicato da in termografia #impianto #pavimento #radiante #caloriferi ·
Tags: #impianto#pavimento#radiante#caloriferirisparmio
[image:image-0]

L'impianto radiante a pavimento è un sistema che permette il riscaldamento degli ambienti tramite l'irraggiamento della superficie.

Gli elementi radianti, costituiti da tubi in materiale resistente alle alte temperature ed al calpestio, vengono inseriti sotto il pavimento, nella parete o nel soffitto, a seconda delle esigenze specifiche.
L’impianto risulta così invisibile, a tutto vantaggio dell’estetica e consentendo un miglior sfruttamento degli spazi.

La trasmissione del calore avviene principalmente per irraggiamento e non per convezione (come nel caso dei termosifoni). In questo modo si evitano fastidiosi spostamenti d’aria e di polveri e il calore viene diffuso in modo più uniforme
What is a floor heating system?

Radiant heating and cooling The radiant floor system is a system that allows the heating of the rooms by irradiating the surface.

The radiating elements, consisting of pipes in material resistant to high temperatures and trampling, are inserted under the floor, in the wall or in the ceiling, according to specific
#termografia, #angeloscalisi #droni e #termografia #dottangeloscalisi #3270543695



AAR lancia Donecle Drone Technology Integration per le ispezioni di aeromobili MRO

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Tags: dronetechnologyMROaircraftinspections
AAR Launches Donecle Drone Technology Integration for MRO Aircraft Inspections

MIAMI, Oct. 10, 2019 /PRNewswire/ -- AAR (NYSE: AIR), a leading aviation services provider to commercial airlines and governments worldwide, has announced the integration of Donecle drone technology into its award-winning maintenance, repair and overhaul (MRO) operations.

AAR´s Miami MRO facility is the first in its global network to use the fully automated drone technology to drive operational and cost efficiencies, where the pilot phase has yielded increases in speed and precision. With laser positioning, the drone can safely perform end-to-end visual inspections of B737 and A320 aircraft in under an hour.

"In exploring opportunities to increase efficiencies and best utilize our skilled workforce, AAR continually assesses opportunities to digitally enable our businesses," said Rahul Ghai, AAR Chief Digital Officer. "In the case of our MRO sites, our investments in technologies like drones, machine learning and mobile devices will drive a more efficient operation, optimized technician schedules, as well as improved turnaround times achieved through faster and more accurate inspections and maintenance plan execution. This will lead to ultimately higher customer satisfaction, while helping us build out richer data to enhance our overall maintenance planning and execution capabilities."

"We are very proud to support AAR in its innovations to better serve its customers and keep its position as the leading independent MRO worldwide, while also contributing to AAR´s digital transformation," said Josselin Bequet, Donecle CEO and Co-Founder.

Designed for MRO specifications, the drone is programmed to detect any aircraft structural damage, as well as assess paint quality, markings and signs of lightning strike. One complete scan by a drone covers the equivalent of several maintenance tasks and personnel, conserving significant time and resources in the inspection and overall maintenance turnaround time.   

AAR and Donecle have partnered on an initial 12-month technology agreement, and upon further assessment and results, will expand the platform to other MRO facilities. In compliance with Federal Aviation Administration (FAA) requirements, AAR performs manual aircraft inspections in addition to the drone inspections.

About AAR
AAR is a global aerospace and defense aftermarket solutions company that employs more than 6,000 people in over 20 countries. Headquartered in the Chicago area, AAR supports commercial and government customers through two operating segments: Aviation Services and Expeditionary Services. AAR's Aviation Services include Parts Supply; OEM Solutions; Integrated Solutions; and Maintenance, Repair and Overhaul (MRO) Services. AAR's Expeditionary Services include Mobility Systems and Composite Manufacturing operations. Additional information can be found at www.aarcorp.com.

About Donecle
Donecle is the leader of automated aircraft inspection by drone. Donecle is a French company located in Labege, France, founded in 2015, with strong expertise in aircraft maintenance processes, drone robotics, automation and computer vision deep learning. Our technology combines 100% automated UAVs with advanced image analysis algorithms to inspect aircraft quickly and reliably. Donecle is committed to delivering high-standard services to customers through constant improvement and a dedicated customer focus team. Our clients include airlines, MROs, aircraft OEMs and military operators around the world.

IDRA Membership & Insurance
For more information about the International Drone Racing Association (IDRA) and how to become a member, please visit our website or find us on all social media platforms. As the world's largest association for recreational and commercial pilots, IDRA is the premier provider of primary liability insurance with worldwide coverage. This is a great and affordable service that we provide IDRA Members around the world.

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MIAMI, 10 ottobre 2019 / PRNewswire / - AAR (NYSE: AIR), un fornitore leader di servizi di trasporto aereo per compagnie aeree e governi in tutto il mondo, ha annunciato l'integrazione della tecnologia dei droni Donecle nella sua pluripremiata manutenzione, riparazione e revisione ( MRO) operazioni.

La struttura di Miami MRO di AAR è la prima nella sua rete globale a utilizzare la tecnologia drone completamente automatizzata per favorire l'efficienza operativa e i costi, in cui la fase pilota ha prodotto aumenti di velocità e precisione. Con il posizionamento laser, il drone può eseguire in tutta sicurezza ispezioni visive end-to-end degli aerei B737 e A320 in meno di un'ora.

"Nell'esplorare le opportunità per aumentare l'efficienza e utilizzare al meglio la nostra forza lavoro qualificata, AAR valuta continuamente le opportunità per abilitare digitalmente le nostre attività", ha affermato Rahul Ghai, Chief Digital Officer di AAR. "Nel caso dei nostri siti MRO, i nostri investimenti in tecnologie come droni, machine learning e dispositivi mobili guideranno un funzionamento più efficiente, pianificazioni dei tecnici ottimizzate, nonché tempi di consegna migliori grazie a ispezioni ed esecuzione del piano di manutenzione più rapide e accurate. Ciò comporterà in definitiva una maggiore soddisfazione del cliente, aiutandoci nel contempo a creare dati più ricchi per migliorare la nostra pianificazione generale della manutenzione e le capacità di esecuzione ".

"Siamo molto orgogliosi di supportare AAR nelle sue innovazioni per servire meglio i suoi clienti e mantenere la sua posizione di MRO indipendente leader in tutto il mondo, contribuendo anche alla trasformazione digitale di AAR", ha affermato Josselin Bequet, CEO e cofondatore di Donecle.

Progettato per le specifiche MRO, il drone è programmato per rilevare eventuali danni strutturali dell'aeromobile, nonché per valutare la qualità della vernice, i segni e i segni di fulmini. Una scansione completa da parte di un drone copre l'equivalente di diverse attività di manutenzione e personale, risparmiando tempo e risorse significative nell'ispezione e nel tempo complessivo di consegna.

AAR e Donecle hanno stretto una partnership per un accordo tecnologico iniziale di 12 mesi e, dopo ulteriori valutazioni e risultati, espanderà la piattaforma ad altre strutture MRO. In conformità con i requisiti della Federal Aviation Administration (FAA), AAR esegue ispezioni manuali degli aeromobili oltre alle ispezioni dei droni.

A proposito di AAR
AAR è una società globale di soluzioni aftermarket per il settore aerospaziale e della difesa che impiega oltre 6.000 persone in oltre 20 paesi. Con sede nell'area di Chicago, AAR supporta clienti commerciali e governativi attraverso due segmenti operativi: Aviation Services e Expeditionary Services. I servizi aeronautici di AAR comprendono la fornitura di parti; Soluzioni OEM; Soluzioni integrate; e servizi di manutenzione, riparazione e revisione (MRO). I servizi di spedizione di AAR includono i sistemi di mobilità e le operazioni di produzione composita. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.aarcorp.com.

Informazioni su Donecle
Donecle è il leader del controllo automatizzato degli aeromobili da drone. Donecle è una società francese con sede a Labege, in Francia, fondata nel 2015, con una forte esperienza nei processi di manutenzione degli aeromobili, robotica dei droni, automazione e apprendimento profondo della visione artificiale. La nostra tecnologia combina UAV automatizzati al 100% con algoritmi avanzati di analisi delle immagini per ispezionare gli aeromobili in modo rapido e affidabile. Donecle si impegna a fornire servizi di alto livello ai clienti attraverso un costante miglioramento e un team dedicato al focus del cliente. I nostri clienti includono compagnie aeree, MRO, OEM di aeromobili e operatori militari in tutto il mondo.

Iscrizione e assicurazione IDRA
Per ulteriori informazioni sull'International Drone Racing Association (IDRA) e su come diventare un membro, visitare il nostro sito Web o trovarci su tutte le piattaforme di social media. Come la più grande associazione mondiale di piloti ricreativi e commerciali, IDRA è il principale fornitore di assicurazione di responsabilità civile primaria con copertura mondiale. Questo è un servizio eccezionale e conveniente che offriamo ai membri IDRA in tutto il mondo.



Contributi a fondo perduto per realizzare itinerari turistici e azioni di marketing territoriale in provincia di Palermo e Agrigento

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Pubblicata dal GAL Sicani l’azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani” della sottomisura di riferimento PSR Sicilia 7.5.a “sostegno allo sviluppo e al rinnovamento dei villaggi”, con la quale si intende proporre interventi che mirano a sostenere una diversificazione delle attività economiche delle aziende agricole verso il settore del turismo creando nuove sinergie tra tale settore e quelli dell’agricoltura e dell’artigianato, con azioni di marketing territoriale.
Nello specifico l'intervento incentiverà la realizzazione di  centri di informazione e accoglienza turistica ora centri ricreativi e culturali, itinerari e sentieri all’interno di aree naturali o all’interno dei borghi storici da valorizzare dal punto di vista turistico oppure interventi su edifici e fabbricati da riconvertire a servizio di turisti. Gli investimenti previsti dovranno essere coerenti con la strategia del PAL Sicani e saranno finanziati solo se rientrano in un quadro complessivo di interventi diversi mirati ad un progetto globale, che nel caso specifico consiste nel potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: chi può richiedere gli incentivi?
I beneficiari della presente azione 1.1.1 del PAL Sicani, in linea con la strategia del P.A.L., sono partenariati pubblico/privati tra: enti locali, enti pubblici, ONG ed enti di diritto privato senza scopo di lucro aventi come finalità statutaria lo sviluppo turistico e ricreativo. La dotazione finanziaria (spesa pubblica) prevista per l’attuazione della sottomisura è pari 2.445.000,00 €.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: cosa finanzia?
Gli investimenti previsti dalla sottomisura sono:      
  1. Investimenti per la realizzazione, ammodernamento e riqualificazione di piccole infrastrutture: investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e piccole infrastrutture turistiche;     
  2. Creazione e/o sistemazione di itinerari turistici e ricreativi: creazione e/o sistemazione di itinerari e sentieri all’interno di aree naturali o all’interno di borghi storici da valorizzare dal punti di vista turistico             
Saranno ammesse al finanziamento le seguenti spese:
Per la realizzazione e l’ammodernamento e la riqualificazione di piccole infrastrutture:     
  • interventi a servizio delle attività outdoor (es. strutture per il deposito di attrezzature, strutture di accoglienza comune), di centri per l’informazione e l’accoglienza turistico- sportiva.
  • Centri ricreativi e culturali collegati al sistema regionale delle aree protette e/o a comprensori rurali caratterizzati da produzioni agricole di qualità;
  • acquisto e posa in opera di impianti, arredi, segnaletica e attrezzature strettamente necessari e funzionali agli interventi realizzati compreso hardware e software;
Per la creazione e/o sistemazione di itinerari turistici e ricreativi:
  • creazione e miglioramento di itinerari turistici e ricreativi, allestimento di infrastrutture di turismo attivo legate alle attività sportive e ricreative a basso impatto ambientale all’interno di aree naturali o all’interno dei borghi, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità  dell’Isola, attraverso  l’escursionismo, l’equitazione, il cicloturismo, il trekking,  compresa  la segnaletica informativa turistica e agrituristica e la fornitura dell’attrezzatura a servizio della fruizione pubblica;   
  • creazione di un’area di parcheggio all’inizio del percorso, installazione di pattumiere; allestimento di aree per il picnic;     
  • interventi per il potenziamento dell’informazione turistica locale attraverso l’implementazione di siti web e di applicazioni informatiche;    
  • realizzazione di strumenti d’informazione tradizionali come  cartografia escursionistica, video a complemento dell’informazione on line;
Per tutte le tipologie di investimento:    
  • acquisto di impianti e attrezzature, (arredi, segnaletica) per la fruizione pubblica.
  • Spese per lo sviluppo della comunicazione on line, connesse direttamente agli interventi ammissibili (acquisizione o sviluppo di programmi informatici, realizzazione di strumenti d’informazione turistica di tipo tradizionale a stretto complemento dell’informazione immateriale presente su siti web) fino al un massimo del 10 % sull’importo del progetto.
  • IVA, solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile.
  • Sono ammissibili le spese generali fino ad un massimo del 12% : quali spese per consulenze finanziarie;  spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;  spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi; spese inerenti all'obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).
Gli interventi saranno ammissibili solo se rientranti in un quadro complessivo di interventi diversi mirati a un progetto globale, che nel caso specifico consiste nel potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani. Infatti, in linea con l’accordo di partenariato, i partner convergono nel realizzare gli interventi previsti all’interno del documento strategico, individuando quale progetto globale il potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani con la costruzione dell’unità comunale funzionale del distretto. Ogni beneficiario proporrà un itinerario integrato comunale o sub comprensoriale che dovrà intercettare oltre che i siti di interesse culturale, ambientale etc., anche le strutture ricettive e di servizi al turista, le aziende agricole, le botteghe scuole, gli artigiani, i commercianti e tutti i soggetti individuati nelle specifiche tecniche del Marchio DRQ Sicani presenti nel territorio comunale. I soggetti economici (ristoranti, trattorie, aziende agricole, artigiani, commercianti, imprese di servizi al turista etc.) potranno essere inseriti tra i destinatari del progetto presentato, solo se avranno acquisito la licenza d’uso del Marchio DRQ Sicani entro i termini previsti per la dimostrazione della cantierabilità. Anche gli uffici di informazione e accoglienza turistica, sia pubblici che privati, già operativi nei territori comunali (proloco, uffici comunali, sedi operative delle associazioni di promozione turistica etc.) dovranno acquisire entro tali termini la licenza d’uso del Marchio DRQ Sicani.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: dove possono essere richiesti i contributi?
La sottomisura essendo promossa dal GAL Sicani prevede interventi nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (Aree D) e nelle aree rurali intermedie (Aree C), esclusivamente nei comuni facenti parte del GAL Sicani: Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cammarata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Raffadali, Realmonte, Ribera, Porto Empedocle, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Villafranca Sicula per la provincia di Agrigento, e Bisacquino, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi per la provincia di Palermo.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: quali contributi sono previsti?
L’aiuto sarà erogato sotto forma di contributo in conto capitale pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento. Gli investimenti realizzati sono destinati alla fruizione pubblica e devono essere disponibili all’utente in forma gratuita.La spesa massima ammessa per domanda di contributo è di 140.000,00 per ogni Unità Comunale del DRQ da realizzarsi.
Per ogni unita comunale funzionale del DRQ è previsto un budget massimo di euro 80.000,00 con la possibilità di aumentare tale budget fino all’importo massimo ammissibile in domanda di aiuto pari ad euro 140.000,00 in relazione al numero dei soggetti aderenti al DRQ (ovvero soggetti contemplati nel regolamento del DRQ) che hanno manifestato la volontà di partecipare alla proposta progettuale. Infatti, saranno riconosciuti in ogni proposta progettuale euro 3.000,00 per ogni soggetto aderente (destinatario) fino a un massimo di euro 60.000,00.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: quando presentare la domanda?
La  valutazione  e  la  selezione  delle  domande  di  sostegno  avverrà  nel  rispetto  dei  criteri  definiti dall’Amministrazione, approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma PSR Sicilia 2014/2020 alla data di pubblicazione del presente avviso e dei criteri  aggiuntivi  previsti  dal  GAL . Il punteggio minimo da raggiungere sarà di 30 punti.



Ecobonus e bonus ristrutturazioni, Patuanelli: ‘prorogare gli incentivi’

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Le detrazioni fiscali per i lavori in casa dovrebbero essere salve anche quest’anno. Almeno il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus. È quanto emerge dalle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in un messaggio inviato alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza.
Nel messaggio, Patuanelli ha spiegato che il Governo è alle prese con la manovra e con la ricerca delle risorse necessarie. Accanto al disinnesco degli aumenti dell’Iva, previsti dalle clausole di salvaguardia, il Ministro ha affermato che “è necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l'efficienza energetica”.
Patuanelli ha ricordato che “grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro - di cui 3,3 solo nel 2018 - di investimenti per interventi di riqualificazione energetica”.
Green new deal, l’impegno del Governo per l’ambiente
Una certa attenzione per l’ambiente il Governo l’ha dimostrata già dall’adozione del suo programma, che tra i vari punti annovera il “Green new deal”, un piano per la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili.
Un impegno confermato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un intervento durante la festa dei giovani di Fratelli d’Italia. “Chiederò un patto con tutto il mondo industriale e produttivo – ha annunciato - io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal”.
Detrazioni fiscali, quali incentivi saranno prorogati?
Anche se è ancora prematuro, c’è da chiedersi se tutte le detrazioni fiscali saranno prorogate. Il Ministro Patuanelli ha citato espressamente l’ecobonus e il bonus ristrutturazioni. Senza nessun intervento, l’ecobonus scadrà il 31 dicembre 2019, mentre per il bonus ristrutturazioni si abbasseranno sia l’aliquota della detrazione (che passerebbe dall’attuale 50% al 36%) sia il tetto di spesa (che scenderebbe da 96mila a 48mila euro).
Al riparo da probabili scossoni il sismabonus. L’incentivo per l’adeguamento e il miglioramento antisismico degli edifici in zona classificata a rischio sismico 1, 2 e 3 scadrà il 31 dicembre 2021.
La vera incognita è il bonus mobili. Lo scorso anno era stato ipotizzato di lasciarlo scadere, ma poi è stato confermato. Per quest’anno la partita è aperta e si gioca sul terreno delle risorse e delle priorità. In scadenza anche il bonus verde, di cui si attende di conoscere le sorti. Il quadro potrà essere più chiaro già dalla prossima settimana, quando dovrebbe essere diffusa la nota di aggiornamento del Def.



Dissesto idrogeologico, altri 174 milioni di euro per i Comuni siciliani

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Altri 174 milioni di euro a favore dei Comuni dell'Isola per la tutela del territorio siciliano. Lo ha deciso il governo Musumeci che ha approvato la rimodulazione delle risorse del "Patto per il Sud - Fondo di sviluppo e coesione", elaborata dall'Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione e diretto da Maurizio Croce. Le somme sono state destinate all'integrazione di quelle comunitarie del Fondo di sviluppo regionale 2014/2020 (155 milioni di euro) - già messe a disposizione dell'assessorato all'Ambiente per la misura 5.1.1. - che avevano potuto soddisfare solo una minima parte delle richieste pervenute. In questo modo, adesso, sarà possibile esaudire almeno l'ottantacinque per cento delle istanze.
Prosegue, quindi, l'opera, da parte del governo regionale, di messa in sicurezza e consolidamento delle aree a rischio. Gli interventi già finanziati riguardavano, in massima parte, opere di riduzione del rischio idrogeologico e consolidamento dei territori, mentre la parte restante concerne interventi contro l'erosione costiera. L'elenco di progetti ammissibili, secondo la graduatoria redatta a fine luglio dal dipartimento regionale Ambiente, prevedeva una spesa di 430 milioni di euro sui 155 disponibili.
«Abbiamo mantenuto l'impegno - afferma il presidente della Regione - di aumentare il plafond a disposizione. Un importante gesto d'attenzione nei confronti di coloro che vivono in aree critiche dove si rendono necessari interventi significativi di tutela. Lo faremo con progetti mirati, che riducono il rischio e aumentano la resilienza delle aree minacciate da fenomeni di dissesto idrogeologico o di erosione costiera. Opere, queste, che si aggiungono a quelle già messe in campo in questo anno e mezzo di governo dalla Struttura che ho l'onore di guidare da commissario, con la direzione di Maurizio Croce, per diverse centinaia di milioni di euro. Un'azione robusta e costante che fa della Sicilia la prima regione per entità di spesa nella tutela del proprio territorio".
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